LEGGE DI MURPHY
La
legge di Murphy è un insieme di
detti popolari nella cultura occidentale, a carattere ironico e caricaturale.
Si possono idealmente riassumere nel primo
assioma, che è in
realtà la "Legge di Murphy" vera e propria, che ha dato il titolo a
tutto il pensiero "murphologico":
« Se
qualcosa può andar male, lo farà. »
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L'autore e stilatore della “summa” sulla
"murphologia" è
Arthur Bloch.
Si tratta di un compendio di frasi umoristiche
il cui intento è essenzialmente quello di deridere ogni negatività che il
quotidiano propone. Il meccanismo è ogni volta lo stesso: immagini e scenette
frustranti, nelle quali è facile per molti ritrovarsi, vengono descritte da
Bloch con frasi didascaliche, confezionate spesso e volentieri in forma
statistico-
matematica,
così da liberare il vissuto dal contingente, dal personale, e donargli un adito
di "validità universale", nei fatti tuttavia inesistente.
Negli
Stati Uniti la legge di Murphy è talmente
famosa da trovare posto nel
Funk and Wagnalls Standard College Dictionary.
Storia
Il primo postulatore della
legge fu
l'ingegnere dell'
Aeronautica statunitense Edward Murphy, ma l'attuale
formulazione è dovuta al medico militare John Paul Stapp.
Edward Murphy era uno degli ingegneri degli
esperimenti con razzo-su-rotaia compiuti dalla USAF nel
1949 per verificare la
tolleranza del corpo umano alle violente accelerazioni (
USAF project MX981).
Un esperimento prevedeva un gruppo di 16 accelerometri montati su diverse parti
del corpo del soggetto. Erano possibili due modi in cui ciascun sensore poteva
essere agganciato al suo supporto, e metodicamente i tecnici li montavano tutti
e 16 nella maniera sbagliata.
Murphy pronunciò la sua storica frase:
« se
ci sono due o più modi di fare una cosa,
e uno di questi modi può condurre a una catastrofe,
allora qualcuno la farà in quel modo. »
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che fu riportata dal soggetto del test (il
maggiore medico John Paul Stapp) a una conferenza stampa pochi giorni più
tardi.
Nel romanzo del
1889 dello scrittore
umoristico inglese
Jerome Klapka Jerome,
Tre uomini in barca (per
tacere del cane), si fa un largo uso di espressioni simili, tanto da
poter essere considerato un precursore della
legge di Murphy.
Aderenza alla realtà
L'assioma di Murphy, in senso stretto e in
questa formulazione presunta
originale, riassume intuitivamente un fatto
statistico-matematico noto a chiunque abbia a che fare, ad esempio, con la
prevenzione e la sicurezza e cioè: per quanto sia improbabile che si verifichi
un certo evento, entro un numero elevato di occasioni (concettualmente tendente
all'
infinito) questo finirà molto probabilmente
per verificarsi (
legge dei grandi numeri). In effetti la
stessa teoria della probabilità afferma che il fatto che un evento sia
improbabile non vuol dire che esso non possa verificarsi già nel corso dei
primi tentativi, e che non possa poi ripetersi a distanza di breve tempo (
legge di mancanza di memoria della probabilità).
Tuttavia il senso che assumono le Leggi di
Murphy successivamente diffuse, del tutto
ironico e
paradossale,
è diverso: in queste si afferma infatti che l'evento considerato inizialmente
improbabile, alla prova dei fatti si verifica spesso o addirittura sempre,
ovverosia al primo tentativo o esperimento. In questo si riassume l'effetto
ironico delle frasi, ove quasi sempre l'evento in oggetto è considerato
inizialmente improbabile proprio perché è un evento spiacevole e sgradito dal
quale si tenta di proteggersi, ma che nei fatti si verifica nonostante la
opposta valutazione iniziale che era sbagliata ma apparentemente non tale (per
ragioni di soggettività della valutazione).
Pertanto queste leggi sono affermazioni caricaturali
sulla
realtà,
che distorcono tanto la reale frequenza o probabilità di un fatto
(dichiarandolo più probabile di quanto non sia veramente), tanto le valutazioni
preventive operabili sul fatto stesso (confondendo la sgradevolezza e
l'indesiderabilità di un fatto con la sua probabilità, che viene presunta
essere alta in modo del tutto ingiustificato).
Un esempio di applicazione alla realtà
domestica è
il fenomeno della fetta di pane imburrata:
« La
probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro verso
il basso su un tappeto nuovo è proporzionale al valore di quel tappeto. »
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Una sua riformulazione in termini
pseudoscientifici è il
Paradosso del gatto imburrato:
« Se
è vero che una fetta di pane cade sempre dal lato imburrato e che un gatto
cade sempre in piedi, lasciando cadere un gatto con una fetta di pane sulla
schiena nessuno dei due cadrà mai per primo e si avrà il moto perpetuo. »
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Esiste anche una versione ispirata alla
meccanica quantistica della legge di Murphy:
«
Tutto va male contemporaneamente. »
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Sviluppo sulla legge di Murphy:
- Se tutto è andato bene, evidentemente qualcosa non ha funzionato.
- Non è vero che "Non tutto il male viene per nuocere"; non
solo, ma anche il bene, qualora si manifestasse, viene per nuocere.
- Tutto è perfetto, tranne il consorzio umano.
- Anche agli animali le cose non vanno bene quando entrano in
contatto con l'uomo, non fosse altro che solamente attraverso la
videocamera per essere ripresi.
- Se aspetti l'autobus alla fermata esso non passerà, quando
incomincerai a camminare l'autobus passerà quando starai in egual distanza
tra la fermata di partenza e la fermata successiva
- Chi bene incomincia, è a metà dell'opera, destinata a finire male.
- Se qualcosa sembra andar bene, hai detto bene, sembra.
- Il sonno è un intervallo tra una sconfitta e l'altra, sempreché non
sia popolato da incubi.
- Quando si mangia con gusto, ci si morde.
- Le esperienze fallimentari passate, non rendono più saggi e
accorti, solamente più rintronati.
- A meno che la giovinezza non sia una condizione permanente, il
futuro è dei vecchi.
- Quando si applica una procedura di miglioramento o mantenimento di
uno "status quo" soddisfacente, si tratta di un errore di
metodo, che posticiperà solamente l'avvento della catastrofe, aumentandone
la forza devastatrice.
- Se un cibo è buono, allora fa male alla salute.
- Se qualcosa sta andando bene, non temere, c'è ancora tutto il tempo
perché cominci ad andar male.
- In coda, la fila accanto scorre sempre più rapidamente della
propria.
- Se sei in automobile e hai fretta avrai davanti a te un camion che,
se non va proprio dove vai tu, girerà perlomeno alla via precedente
- Se le cose sembrano andare finalmente per il verso giusto, c'è
qualcosa di cui non stai tenendo conto.
Bibliografia
- Arthur Bloch, La legge di Murphy e altri motivi per cui le cose
vanno a rovescio!, traduzione di Luigi Spagnol, Longanesi, Milano
1988, ISBN
8830408034 (edizione originale Murphy's Law, Price Stern Sloan,
Los Angeles 1977)
- Arthur Bloch, Il secondo libro di Murphy. Nuovi motivi per cui
le cose vanno storte!, traduzione di Luigi Spagnol, Longanesi, Milano
1989, ISBN
883040862X (edizione originale Murphy's Law Book Two, Price
Stern Sloan, Los Angeles 1980)
- Arthur Bloch, Il terzo libro di Murphy. Altre pessime ragioni
per cui il mondo va comunque avanti!, traduzione di Luigi Spagnol,
Longanesi, Milano 1990, ISBN
8830409669 (edizione originale Murphy's Law Book Three, Price
Stern Sloan, Los Angeles 1982)